Le notti in riva al Panaro
Della mia vita in strada ho pochi ricordi piacevoli, le notti in macchina in riva al Panaro sono sicuramente tra questi.
Ci sono punti in cui strada e case sono abbastanza lontane, c'è solo la luce della luna, quando c'è, ed un silenzio quasi assordante, che riesce quasi a coprire tutti i pensieri negativi.
Le prime volte un po' di paura non manca, ma ci si abitua.
C'è tanta natura che scende a valle per l'acqua, cinghiali e cerbiatti, volpi e tante altre creature che, per mia ignoranza di cittadino (e complice il buio), non sono riuscito a distinguere.
I cinghiali facevano poca notizia, le famigliole di volpi invece erano emozionanti, bellissime.
Ho passato ore insonni affascinato da tanta natura.
L'incontro più emozionante è stato con il lupo.
È arrivato sospettoso e cauto, e mi ha guardato a lungo. Forse ha deciso che non ero un pericolo, o che avevo più paura io di lui, ha fatto i suoi comodi e se n'è andato.
Silenzioso come è arrivato.
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