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2 Euro e 50 di pane e mortadella

A Vignola si riesce a mangiare spendendo poco. Nei supermarket vicino alle scuole, con poca spesa, ci si può fare mezza baguette farcita di mortadella, quella in offerta ovviamente, ed una bottiglietta d'acqua. Alla lunga diventa noiosa, te lo garantisco, specie quando è l'unico pasto della giornata che ti puoi concedere. Con un paio di Euro in più è possibile un menu pranzo al McDonalds, dove ci sono un paio di tavoli con prese elettriche a portata di mano, per ricaricare il telefono. Ci si sfama davvero poco, ma se hai urgenza di ricaricare il telefono bisogna fare di necessità virtù. Il problema è quando i tavoli con prese sono occupati, e tocca attendere che si liberino. Altrimenti c'è il Kebab (Aladino decisamente il migliore), con 7 Euri un ricco panino con patatine e bibita, sembrava un pranzo della domenica...

Le notti in riva al Panaro

 Della mia vita in strada ho pochi ricordi piacevoli, le notti in macchina in riva al Panaro sono sicuramente tra questi. Ci sono punti in cui strada e case sono abbastanza lontane, c'è solo la luce della luna, quando c'è, ed un silenzio quasi assordante, che riesce quasi a coprire tutti i pensieri negativi. Le prime volte un po' di paura non manca, ma ci si abitua. C'è tanta natura che scende a valle per l'acqua, cinghiali e cerbiatti, volpi e tante altre creature che, per mia ignoranza di cittadino (e complice il buio), non sono riuscito a distinguere. I cinghiali facevano poca notizia, le famigliole di volpi invece erano emozionanti, bellissime. Ho passato ore insonni affascinato da tanta natura. L'incontro più emozionante è stato con il lupo. È arrivato sospettoso e cauto, e mi ha guardato a lungo. Forse ha deciso che non ero un pericolo, o che avevo più paura io di lui, ha fatto i suoi comodi e se n'è andato. Silenzioso ...

È passato un anno, sembra ieri...

È passato un anno, l'unica cosa che è cambiata è che ora ho un tetto verosimilmente stabile sopra la testa, e non è poco. Tutto il resto è rimasto, instabilità e malumore in testa. Passo ancora tanti giorni ad osservare il frigo vuoto, e paradossalmente vedevo molta più gente vivendo per strada. Ora è come vivere in un eremo. La parola d'ordine è tirare avanti, finché ce n'è...

Il girone dei disperati

 Entrare nel girone dei disperati è un passaggio graduale, lento e spesso consapevole, specie quando non hai alternative. Qualche volta riesci a riconoscere il momento preciso in cui il cancello del girone si apre per farti entrare definitivamente, e da quel momento le speranze si fanno fumo. Il cancello prometteva di aprirsi da parecchio tempo, ma è stato il 22 marzo 2023 che si è definitivamente spalancato, richiudendosi subito alle mie spalle.

Casa del Diavolo (ultimo domicilio conosciuto)

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